9 NOVEMBRE – Colleen Hoover

Titolo: 9 Novembre
Autore: Colleen Hoover
Traduttore: L. Liucci
Copertina flessibile: 344 pagine
Editore: ONE (19 ottobre 2017)
Prezzo: 5,86 €

Voto: **

Premessa: mi piacciono le storie d'amore, soprattutto se tragiche e strappalacrime, però il romance non è proprio il mio genere. Ad ogni modo, ho letto commenti così entusiasti su Colleen Hoover che ho voluto leggere uno dei suoi libri, e ho scelto 9 Novembre. Vi dico subito che mi è piaciuto, mi ha emozionato e commosso. Ma "mi è piaciuto" è un giudizio molto soggettivo; oggettivamente, invece, questo romanzo fa pena ed è pieno di cliché, banale e inverosimile.
Partiamo dalla trama che, volendo, poteva anche essere valida. Fallon e Ben si incontrano un 9 novembre. Tra loro scatta subito la scintilla ma il giorno dopo Fallon si trasferirà a New York, perciò sembra che il destino sia avverso al loro amore. Allora i due ragazzi decidono di rivedersi una sola volta all'anno per cinque anni, ogni 9 novembre. Invece di dimenticarsi l'uno dell'altra, come sarebbe normale, continuano a pensarsi reciprocamente tutti i giorni fino al 9 novembre successivo, e poi quello dopo ancora e così via. Poi saltano fuori delle cose più o meno gravi che rischiano di compromettere il rapporto, ma loro continuano imperterriti, altrimenti che razza di amore sarebbe?
Devo proprio elencarvi i temi? 9 Novembre parla d'amore, ovviamente. Di autostima e di fiducia, di morte, di colpe e anche di sprecare un sacco di tempo invano sulla base di principi assurdi, quando hai palesemente trovato l'amore della tua vita e non dovresti lasciartelo scappare.

I personaggi sono pessimi. Sono solo descritti ma in nessun modo caratterizzati. Anzi, la storia è raccontata dai punti di vista di entrambi i protagonisti eppure, che sia lui o che sia lei a parlare, sembra di leggere sempre la stessa persona. Non c'è differenza tra i due, sono uguali e sembrano anche leggersi nel pensiero, e non in virtù di chissà quale sintonia, ma perché l'autrice non sembra capace di immedesimarsi in persone diverse.
A dire il vero una differenza c'è: Ben sembra una persona tutto sommato normale; Fallon invece è deficiente. Non saprei come altro definirla, sul serio.

Anche lo stile è pessimo. Il libro è scritto male, è pieno di errori (parlo della traduzione italiana, spero Colleen Hoover scriva meglio di così) e di frasi vuote e stupide. È un piattume assoluto. Solo nella parte finale, grazie al cielo, si riprende: gli ultimi capitoli sono scritti un po' meglio e sono quelli che mi hanno fatto soffrire.
Ora, io non ho nessun interesse a smontare il libro. È solo che devo essere obiettiva, e purtroppo la qualità del romanzo è davvero scarsa. Tuttavia, se siete romantici e sdolcinati come me leggetelo pure: magari vi piace, vi darà emozioni, vi farà strappare i capelli per la disperazione e vi farà sognare l'amore perfetto che non conosce ostacoli. Io sono così scema che credo leggerò qualcos'altro dell'autrice.

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6 commenti:

  1. Di Collen Hoover lessi "Le confessioni del cuore", presa da tutte le recensioni positive che impazzavano sul web, e ancora mi devo spiegare come possa essere così idolatrata. Scrittura elementare e nonsense, personaggi vuoti , messaggi maschilisti a go go. Penso il libro più brutto mai letto.

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  2. Della Hoover ho letto due romanzi. Il primo, "Tutto ciò che sappiamo dell'amore", non era niente di che, quindi ho voluto dae a questa autrice una seconda chance con "Ugly Love" (poi pubblicato anche in Italia con il titolo "L'incastro imperfetto"), ed è andata ancora peggio.
    I personaggi femminili della Hoover a quanto pare hanno sempre questa cosa dell'essere sempre deboli e arrendevoli alla fine, mentre i ragazzi sono sempre bellissimi, fascinosissimi, ma hanno anche il passato che li perseguita, il doloreH, che gli impedisce di amare. Un cliché che mi ha presto stufata, insomma.

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    1. Ecco, quando parlavo di cliché mi riferivo proprio a questo: lui che ha un passato difficile e ovviamente non è capace di amare però, guarda caso, di lei si innamora praticamente al primo sguardo. E lei che non riesce a lasciarsi andare da anni ma con lui è "come conoscersi da sempre" eccetera eccetera. Ma per favore!

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  3. Ciao, la Hoover a me solitamente piace, non ho ancora letto questo romanzo però è in lista, prima o poi lo faro ^_^
    Ma io amo i romance pieni di cliché :D
    Ciao,
    Annalisa
    Lettrice di Libri

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    1. Be', come ho scritto nel post anche io sono alla fin fine romantica e sdolcinata. Ogni tanto un romanzo come questo è proprio quello che ci vuole (anche se ne ho letti di scritti decisamente meglio). Qual è il suo migliore secondo te?

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